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Mariano Campo
Con l’inchiostro dei vostri occhi


ISBN 978-88-6328-250-4
1a edizione – Marzo 2015


PREFAZIONE di Nicola Savoca

È un “diario di bordo” scritto affinché qualcuno continui a ricordare. Racconti brevi, “corti” letterari, che vivono di vita propria ma che hanno la forza di comporre, insieme, un unico affresco corale dove trovano posto i ricordi di amori in bilico, amicizie stabili e affetti granitici. Sappiate che questo sono stato ci si aspetta di leggere in epigrafe ad alcuni racconti.
Mariano Campo, il cui cimento letterario da novizio lo monda da qualsivoglia presunzione, è uno che fa col cuore. Chi, come lui, ha avuto il dono di saper raccontare attraverso la scrittura ha il dovere – infrante le paratie del pudore – di provare a mettere ordine tra le centinaia di sogni della propria gioventù per consegnare qualcosa a quanti, tra di noi, non hanno mai perso la curiosità di sapere e anche a quelli che verranno dopo.
Ciascuno di noi possiede un hard disk interno (cuore e cervello sono le postazioni privilegiate) dentro il quale custodire, durante la vita, l’insieme di ricordi ed emozioni. Quando la memoria è sufficientemente piena ti scoppia dentro una voglia irrefrenabile di mettere insieme questi tranci di vita, della tua vita.
La sua scrittura, se anche a voi piacciono gli ossimori, è appassionatamente controllata. L’incedere elegante delle varie sequenze del libro è scandito da tre brevi poesie.
Uno dei quadri del libro, quello che prende le mosse da uno scritto di Roland Barthes, mi ha portato alla mente un racconto bellissimo di Italo Calvino, Prima che tu dica "Pronto": il protagonista che chiama al telefono, da un paese lontano, la propria donna sente il dovere di scandagliare il silenzio e attende il ritorno d’un eco.
In Mister Tic Tac, nonostante il timore che l’estate della propria felicità possa cessare per sempre – lei, l’amore della vita, deve sparire per un po’ per potersi ritrovare – l’amore in bilico è descritto in maniera mirabile e se anche dovesse finire basterebbero i giorni di vera felicità vissuti insieme.
Divertente il resoconto letterario di un conclave visto da un fedele: pietrificato a San Pietro dalla folla di fedeli che vede di colore bianco una fumata nera.
Deliziosi e commoventi i due racconti finali legati ad altrettante figure chiave della nostra vita: la nonna e il padre. Attraverso la scrittura gioiamo a scoprire in entrambi un amore guardingo e infinitamente compassionevole verso le proprie creature. A leggere questo bel libro torna alla mente una poesia-canzone che ci offre un lemma sulla specialità che possiedono le persone normali: Gli uomini semplici sono sempre eroi. Hanno gli occhi di tuo padre, gli occhi tuoi.

 

 

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