Home

Biografia

Presentazione libri

Poesie

Recensioni

Eventi

Scrivi

PRESENTAZIONE LIBRI

Jù fazzu ’nsoccu mi piaci fari

 

Anche se asserisce di non essere uno storiografo, Pippo Nasca è sicuramente un osservatore del passato. Le sue curiosità sono dettate dalle conoscenze che traggono origine dalla sua cultura classica, dalla passione per la sua Terra, dal suo modo di vedere le cose, che espone con eleganza e sobrietà, talvolta dettate anche dalla fantasia, una fantasia talmente veritiera che rasenta la realtà stessa. Una esplosione di fantasia dunque, tra storia e genio, una magnifica illustrazione di nozioni, concetti, avvenimenti, una superba interpretazione della realtà, ora dura e mutevole, ora fantastica e aleatoria, un susseguirsi di sentieri sconosciuti che ci attraggono con tutta la forza della sua sconvolgente originalità. Vai alla pagina

ILARIA E CATANIA

Racconti


 

Una Catania spogliata dai suoi veli di modernità, è offerta nella sua bellezza primigenia, fatta di un passato sopito ma ancora vivo negli occhi di chi lo rammenta con benevola nostalgia. Ogni racconto di questo libro, infatti, contiene in sé uno o più quadri evocativi, come acquerelli diluiti dalla memoria e dal rimpianto: immagini del passato, di gente e tradizioni andate ma mai disimparate. Le storie narrate qui sembrano vere e proprie dichiarazioni d'amore, parole accorate in cui la città splende per il lettore attraverso gli occhi dello scrittore/innamorato. È proprio passione quel che trasuda dall'inchiostro: passione per la propria terra e desiderio di volerla commemorare, ringraziare, contemplare; renderla splendente agli occhi dei visitatori, forse, ma anche indurre chi c'è da tempo e la osserva con fare distratto, sopraffatto dalla routine, a riscoprirla ancora una volta. Vai alla pagina
 

Lu stranu viaggiu

Opera in versi sciolti dialettali



L’idea di questo strano viaggio è nata dal desiderio di “sparlare” di quei compagni di lavoro, viventi e trapassati, per i cui pregi e difetti sono rimasti indelebili nei miei ricordi. Insomma un semplice curtigghiari è stata la spinta a farmi mettere all’opera e che ha avuto anche il merito di tenermi occupato nei momenti di stasi e di solitudine che oggi mi appaga poiché mi ripresenta quei personaggi che un tempo ebbero importanza durante la vita lavorativa nelle Ferrovie.
Fu così che, attingendo nelle reminiscenze scolastiche (Dante, Platone, teorie della metempsicosi, ecc.), ho pensato di descrivere un viaggio nell’oltretomba da vivo. Idea, quest’ultima, non nuova ma lo scopo era di costruire un canovaccio da seguire per mettere a fuoco concetti acquisiti durante il periodo scolastico. Vai alla pagna

la FEDE DEL GATTO E DEL TOPO

Racconti fantastici

Distrattamente leggo queste novelle, soffermandomi qua e là. Il piglio descrittivo mi prende sempre più e mi appassiona e non vedo l’ora di completare la lettura tra il reale e l’immaginario, con citazioni a volte cupe e imbronciate che mi rattristano per il senso tragico della vita e della sua rappresentazione. All’improvviso la lettura ha squarci aperti e cristallini di nuove dimensioni che mi ricordano l’inno alla vita dell’Alienismo e qui riprende il mio volo verso l’infinito e le sue trasparenze, verso nuove aperture improntate al senso romantico della vita e dei suoi misteri, ove le cose si animano in un vorticoso principio di immanenza e rivelazione.
È proprio questa la scoperta della lettura delle novelle di Nasca. La rivelazione della luce, l’equilibrio dopo le prove della vita e la paura della noia del vivere di antica memoria pavesiana. La metamorfosi del nuovo pensiero, libero e potente, mette il germe di un nuovo Rinascimento interiore, dopo le dure prove del cammino della coscienza che spande nuove atmosfere in germogli di vita, riportando il pensiero creativo a nuove forme di contenuti fra la natura spiritualizzata e lo spirito materializzato. Vai alla pagina

 

TUTTO PASSA E CAMBIA

Racconti autobiografici


Per ogni essere umano i ricordi sono importanti per ricostruire il passato e strutturare la personalità.
La loro impertinenza sorprende per la caratteristica intrinseca di non rispettare alcuna regola, come dei fanciulli in assenza del maestro.
Si affollano, infatti, nella mente suscitando tenerezza, rimpianto, dolore. Talvolta aprono ferite di già rimarginate e sta all’abilità del soggetto definirne i limiti per non soccombere. Talvolta, anche se legati a situazioni di per sé dolorose, sono vissuti con disarmante sincerità e serenità.
È il caso di Pippo Nasca che vive sulla sua pelle il trauma di una guerra e un difficile dopoguerra, con le inevitabili limitazioni di libertà, fra la fame, la paura dei bombardamenti, il mercato nero, la mancanza di tutto, anche delle cose più ovvie come le lampadine.  Vai alla pagina

Richiedi libro a libri@akkuaria.org

È vietato l'uso delle immagini e dei testi non autorizzato.
© 2015 Associazione Akkuaria