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PRESENTAZIONE LIBRO

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“Il fiato delle stelle” è una pregevole raccolta di poesie firmate da Rita Maria Coppa, con illustrazioni di Rossella Granata. Da sempre appassionata di letteratura, realizza un prodotto dal contenuto estremamente alto e toccante. Un percorso alla ricerca dell’introspezione personale, connotata da una speculazione filosofica e religiosa. L’esoterikos, nell’accezione greca del termine, vede l’indagine di ciò che risiede nella parte più profonda e autentica del singolo individuo. Una dimensione spirituale che vede Dio dentro ciascun uomo e che attende solo di essere riconosciuto e di potersi affacciare all’esistenza cosciente. Liriche tanto profonde quanto attuali, che vedono come cardine essenziale la natura e le energie che regolano l’universo. Con un che di mistico, si tenta di rigenerare la vitalità dell’uomo, unitamente all’arte, alla conoscenza e alla morale. Non si tratta di verità assolute e imposte ma della maieutica di Socrate, giungendo a una conclusione già conosciuta. Il dialogo, l’ascolto, la meditazione contribuiscono al raggiungimento del bene e dell’armonia spirituale.
 

 

PRESENTAZIONE

Tutta l’essenza della verità non può essere trasmessa da bocca a orecchio. Né qualsiasi penna può descriverla, neppure quella dell’Angelo Testimone (che tien nota delle nostre azioni), a meno che l’uomo non trovi la risposta nel Santuario del suo cuore, nelle più intime profondità delle sue intuizioni divine. (The Secret Doctrine, I, 25 Helena Blavatsky)
 

Ero appena un’adolescente quando incominciò il mio innamoramento per la scrittura. Sceglievo spesso di rimanere in silenzio, come in meditazione, alla scoperta del mio mondo interiore. Ero attratta dal candore del foglio e nella sua luminosità mi riflettevo, lasciando che fosse il discreto testimone dei miei pensieri e segreti.
Sentivo che le pagine del quaderno mi offrivano un primario atto di carità: sapevano ascoltarmi, semplicemente, lasciando che potessi addentrarmi nel sé interiore per provare a prendermi cura di me. Tutto ciò mi appagava.
Disegnare, dipingere, scrivere, concedevano di manifestare l’inesprimibile, di svelare i miei sogni in totale libertà, di raccontare le ragioni di alcune inquietudini, di interpretare entusiasmi giovanili ed ogni mio sentire.
La poesia, in particolar modo, era – ed è – l’approdo desiderato e appassionante, lo strumento che mi ha aiutato a fare i conti con la mia coscienza, che mi ha sostenuto durante i tragitti personali più impervi, restituendomi resistenza e forza.
L’età matura e non la giovinezza mi ha concesso la fioritura del mio essere.
Ora, più che mai, conquistata dal linguaggio poetico, libero da vesti convenzionali e adornato di ammiccanti significati connotativi. La poesia diventa musica di parole, quando sa condurre l’anima verso autentiche vibrazioni d’amore, alla contemplazione, se pur fugace, di quello spazio “sopra il cielo”, custode di preziose verità e insolita bellezza, che nel racconto mitologico della biga alata, Platone chiama Iperuranio.
In questo percorso della vita, mi capita di scrivere seguendo una speciale e profonda intuizione, dove le parole si susseguono come onde sonore ed io ne seguo il ritmo e la musicalità, ammaliata ed avida della loro energia.
La scrittura ispirata, con la sua peculiare sonorità, è testimone del mio sacro viaggio alla ricerca del legame con la parte divina che in noi risiede e di quel flusso energetico che collega la coscienza umana alla coscienza divina e universale.
Il nostro corpo è un sistema di energia che scorre in centri energetici, connessi profondamente con la mente e lo Spirito. Siamo in relazione con l’intera esistenza e le cose del creato, con le stelle, il sole e la luna, con nostra Madre Terra, con dimensioni e galassie a noi sconosciute, tutti nostri fratelli e sorelle nella danza della vita. Comprendere ciò, è trasformare la visione del mondo, i nostri atteggiamenti, le idee ed emozioni, è accettare pienamente il valore della vita e la sua continuità, in quanto essa è cambiamento continuo, equilibrio dinamico, strumento evolutivo. Per natura, moriamo e rinasciamo continuamente nelle cellule, nelle emozioni e nel pensiero.
Essere consci di possedere già una scintilla di luce divina, ci rende forti e capaci di discernere le vere necessità ed i bisogni dello Spirito.
Siamo stati erroneamente indotti a credere, per secoli, che Dio stava al di fuori di noi e che ci portavamo il fardello di pesanti colpe, fin dalla nascita. Questo ci ha generato sensi di colpa e debolezze, privato del nostro sacro spazio e della piena coscienza di vivere, scegliere e amare ogni dettaglio della nostra vita, liberamente.
Dio abita dentro ciascun uomo e attende solo di essere riconosciuto e di potersi affacciare all’esistenza cosciente. Educarsi all’ascolto meditativo e introspettivo, consente il manifestarsi di deliziose intuizioni e verità, indirizzate al bene e all’armonia di ognuno.
L’arte, la conoscenza, l’etica, la letteratura, la poesia, la scienza, la politica, hanno l’obbligo morale di migliorare l’umanesimo, senza insegnare verità precostituite ma, avvalendosi della maieutiké tékne socratica, aiutare l’uomo a partorire la verità che in lui già è, per concorrere ad arricchire la Natura di bellezza e di giustizia.

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